



दिव्य
काया मन्दिर प्रोजेक्ट
Divya kāya mandir project



दिव्य
काया मन्दिर प्रोजेक्ट
Divya kāya mandir project

Cosa proponiamo
In un ambiente sicuro e amorevole, proponiamo pratiche che integrano corpo, mente, emozioni ed energia, sfruttando le quattro chiavi del piacere del tantra.
"Il corpo è la vera porta d'accesso alla coscienza ultima. Non è separato dal divino, ma ne è l'espressione
stessa."
— Shiva Sutra, 3.7Organizziamo pratiche che ci rafforzano, che possono condurre a potenti processi di guarigione e aiutarci a tornare a chi siamo veramente
Con un approccio spirituale, proponiamo pratiche col corpo che ci aiutano a sciogliere tensioni fisiche e blocchi emotivi, a lasciar fluire l’energia, liberandoci da rigidità e automatismi, a risvegliare la fiducia nel nostro Sé superiore e nella coscienza universale.
Facciamo esercizi che favoriscono l’espansione della consapevolezza, la centratura, il risveglio sensoriale, il rilassamento profondo, l’armonizzazione energetica, l’osservazione senza giudizio, il sentire senza trattenere e il vivere con autenticità, nel qui ed ora.
Con il ballo, la visualizzazione e altre pratiche, integriamo concetti filosofici astratti (come la non dualità o l’unione Shiva-Shakti) attraverso il corpo. Contemporaneamente, coltiviamo emozioni elevate come l’amore, la gratitudine, l’empatia e il sentimento di abbondanza, riconoscendo il divino in noi e nelle altre persone.
Coltiviamo anche valori come la parità tra donne e uomini attraverso pratiche tantriche che valorizzano ugualmente il femminile e il maschile.
Lavoriamo con le quattro chiave del piacere secondo il tantra:
Il respiro consapevole stimola il nervo vago attivando il sistema parasimpatico, riduce il cortisolo (l’ormone dello stress) e favorisce la calma e la regolazione emotiva. Pratichiamo vari pranayama e breathwork con scopi diversi.Il movimento ritmico e fluido favorisce l’integrazione sensomotoria, migliora la comunicazione corpo-cervello, libera
tensioni e stimola la neuroplasticità, con effetti benefici sulla vitalità e la consapevolezza corporea. Facciamo meditazioni attivi e balliamo in tanti modi diversi (bio-danza, contact dance, in coppia, in gruppo, da sole·i).Il suono, attraverso vocalizzazioni e vibrazioni, regola il sistema nervoso autonomo, stimola l’interocezione (la capacità del nostro sistema nervoso di percepire e interpretare i segnali interni del corpo) e attiva aree cerebrali legate alla memoria e al senso di sicurezza. Pratichiamo pranayama (dal sanscrito, prana: soffio o energia vitale, e ayama: controllo, espansione) che stimolano la vibrazione delle corde vocali, cantiamo mantra, facciamo grida terapeutiche.
La presenza rafforza la connessione tra mente e corpo, promuove l’autoregolazione (la capacità del corpo e della mente di gestire e modulare le proprie reazioni fisiologiche, emotive e comportamentali in risposta a ciò che accade dentro o fuori di noi), riduce il pensiero reattivo e favorisce uno stato di apertura e ricettività.
Insieme, queste quattro chiavi armonizzano il sistema nervoso, migliorano il benessere psico-fisico e facilitano l’accesso a stati profondi di piacere e connessione.
Gli atelier si svolgono in modalità digambara o con pareo, e non richiedono nessun preriquisiti. Sono giornate leggere e intense, divertente e profonde.
L'intento è fare del bene a noi stesse.i, liberandoci di ciò che non ci serve e caricandoci di energia che ci potenzia, per sfruttare al meglio il nostro potenziale umano.
Queste giornate si rivolgono a chi sta percorrendo un cammino di crescita personale e desidera:
- rientrare nel corpo e nelle emozioni
- nutrire una relazione più viva con sé e con gli altre·i
- portare il sacro nella quotidianità
- superare paure legate al contatto o all'intimità
- lasciar andare le corazze che impediscono di sentire e vivere pienamente
- vivere sempre di più il proprio potenziale umano
- mettersi in gioco, evolvere come essere umano e sentirsi più integra·oChi sono

Sono canadese di origine e vivo in Ticino dal 2014. Mi sono formata in sociologia e in relazioni internazionali, con specializzazione in studi di genere, tra Montréal e Ginevra. A Losanna ho completato una formazione in giornalismo, mentre ero responsabile del mensile femminista svizzero l’emiliE, fondato nel 1912 dalla suffragista Emilie Gourd. Dal 2000 svolgo attività di giornalismo indipendente.
Dopo l’esperienza in Svizzera romanda, ho vissuto per sette anni in India, dove ho intrapreso un percorso spirituale attraverso lo yoga, la meditazione e la pittura, che continuo tuttora. Rientrata in Europa, ho vissuto in Italia e Portogallo, prima di stabilirmi in Ticino. Dal 2021 seguo formazioni in ambito tantrico e yogico tra Svizzera italiana e Italia. Nel 2024 ho iniziato a condividere pratiche spirituali svolte in una prospettiva tantatrica attraverso incontri di gruppo esperienziali.
Alcuni miei articoli (PDF):
L'abbraccio (gratis) migliora la vita
Nudi alla meta (che non c'è)
Shibari. Quei corpi sospesi legati con una corda
Burlesque
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